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Venerdì 20 Ottobre 2017
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La Valnerina e il fiume Nera




Il Nera nasce dai monti Sibillini a Vallinfante vicino Castelsantangelo sul Nera. Ha una lunghezza di 116 km e un bacino di 4280 kmq. Confluisce nel Tevere presso Orte, al confine tra Umbria e Lazio.
Ha portata costante e le sue acque, insieme con quelle dei suoi affluenti, contribuiscono notevolmente ad arricchire la portata del Tevere.
II nome deriva, probabilmente da Il nahar" che significa il "solforoso" con riferimento alle sorgenti di acqua sulfurea presenti lungo il suo corso. Da questa radice prende il nome anche il popolo dei Naharki che abtarono il territorio.
II Nera ha numerosi tributari. Tra gli affluenti si ricordano il Corno, il Sordo, l'Ussita e il torrente Vigi, corsi d'acqua dalle acque limpidissime. II maggiore è il fiume Velino (lunghezza 90 km; bacino 2238 kmq). Nasce nell'Appennino umbro-marchigiano, attraversa la piana di Rieti, si espande nell'area del lago di Piediluco e quindi precipita nel Nera dando luogo alla Cascata delle Marmore.

Ambiente

Acque limpide, fresche, ricche di ossigeno: questa la caratteristica principale del Nera e dei suoi affluenti. La valle del Nera è un angolo di mondo incontaminato. Note dominanti del bacino idrografico sono la limpidezza e la purezza delle acque, la vegetazione lussureggiante, la presenza di alti rilievi e uno straordinario insieme di bellezze naturali: innanzi tutto la Cascata delle Marmore con lo spettacolo delle sue acque precipiti. Quindi la Valnerina stessa, uno dei paesaggi più affascinanti dell'Umbria, con il suo succedersi di gole strette e rocciose, con l'insieme dei suoi borghi medievali, con l'incredibile ricchezza di boschi.
Tutto il corso del fiume è accompagnato da una ricca vegetazione ripariale con predominanza di salici, pioppi e ontani.
Ricca la fauna ittica tra cui la trota e il gambero di fiume. Lungo le sponde vivono varie specie di uccelli. Tra questi, oltre al falco pellegrino, è possibile intravedere l'aquila reale, soprattutto nell'area dei rilievi appenninici del Coscerno e dell'Aspra. I rilievi sono popolati da mammiferi come il gatto selvatico e l'istrice. Tra le emergenze ambientali non vanno dimenticate le zone umide del Recentino presso Terni e di San Liberatore tra Terni e Nera Montoro, che rappresentano un ecosistema eccezionale per flora e fauna acquatiche anche rare: sono piccole oasi ormai frequentate da flussi di uccelli migratori.

Il Fiume Nera e la storia

Proprio la ricchezza delle acque di questa parte dell'Umbria ha favorito, fin dalla preistoria, lo sviluppo di insediamenti umani. II territorio fu abitato dagli Umbri Naharki le cui testimonianze sono da individuare soprattutto nelle estese necropoli dell'area ternana (necropoli delle Acciaierie e di San Pietro in Campo).
La successiva romanizzazione interessò tutta la Valnerina, lasciando ovunque notevoli testimonianze, la più stupefacente delle quali è la Cascata delle Marmore, voluta dal console romano M. Curio Dentato che nel 271 a.C. fece deviare le acque del Velino per liberare la piana reatina dall'invaso eccessivo delle acque. Tutti i centri che furono degli Umbri divennero romani: così fu per Terni (Interamna), Narni (Narnia), Calvi (Carbium), Otricoli (Ocriculum). A questa civiltà appartengono resti imponenti come la stessa area archeologica di Ocriculum, il ponte di Augusto presso Narni e gli altri ponti e acquedotti che caratterizzano la cittadina. A Tripozzo, vicino ad Arrone, è stato trovato un frantoio ritenuto il più antico dell'Umbria.
Fu il Medioevo poi a segnare profondamente questo territorio con la nascita di borghi, castelli e centri storici. La Rocca di Narni, quella di Piediluco, le torri di avvistamento e le cortine merlate di Ferentillo, i borghi arroccati sulle alture, ne sono significativa testimonianza.

La forza idraulica dell'acqua

L'acqua è stata ed è la protagonista dell'economia della Valnerina. Oltre alla pesca, tradizionale attività dell'uomo fin da tempi antichissimi, il fiume ha messo in moto, fino a metà del secolo scorso, molini e frantoi le cui strutture e i cui meccanismi è possibile ancora osservare lungo tutta la valle del fiume e dei torrenti suoi tributari.
II più rivoluzionario sfruttamento delle acque, però, è avvenuto quando fu immagazzinata la grande forza idraulica del Nera e dei canali per la produzione di energia idroelettrica.
Le prime centrali italiane sono sorte proprio nell'area ternana, fattore questo che ha determinato la trasformazione in senso industriale di questo distretto dell'Umbria.

I percorsi di visita: viaggio lungo il Nera

La valle del Nera inizia ai piedi dei monti Sibillini: nel suo bacino gravitano le valli del Corno e del Sordo, Preci e la valle castoriana, Norcia, Cascia, Monteleone di Spoleto. Presso Cerreto di Spoleto, dove ha sede il Centro di Documentazione sulla Valnerina, il Nera riceve le acque del Vigi, scorre ai piedi di Vallo di Nera prima e poi di Sant'Anatolia di Narco.
Seguono Scheggino e i paesi della parte ternana della Valnerina: Ferentillo, Arrone, Polino, Monte franco. Ecco poi lo spettacolo della Cascata delle Marmore; sulla piana sovrastante il pittoresco lago di Piediluco.
II Nera attraversa Terni, la città dell'acciaio e di san Valentino patrono degli Innamorati. Quindi si incunea nelle strette gole di Narni, città di splendidi monumenti medievali. Infine, rasenta le città di Calvi e Otricoli, presso cui sorse la romana Ocriculum e il porto dell'Olio, lo scalo attraverso cui venivano inviati nell'Urbe i prodotti dell'entroterra umbro.

Gastronomia

Oltre al pesce di cui sono ricche le acque del fiume o proveniente dagli allevamenti di trote dislocati lungo il suo corso, il prodotto di eccellenza è costituito dal tartufo nero pregiato che accompagna la maggior parte dei piatti, dalle paste, alle carni e al pesce.
Non vanno dimenticati i tradizionali prodotti della norcineria di cui la Valnerina è, tradizionalmente, la patria. Ottimo l'olio di oliva con marchio D.O.P. e il farro di Monteleone di Spoleto.

Sport

La maggior parte degli sport che si praticano in quest'area sono legati all'acqua: il rafting, la canoa, l'hidrospeed e il torrentismo.
A Piediluco è la Sede della Federazione Italiana di Canottaggio e sul lago si tengono manifestazioni a carattere nazionale e internazionale della specialità.
Per gli appassionati di roccia le pareti di Ferentillo e Arrone costituiscono un'ottima palestra per le esercitazioni. Qui ha sede, infatti, la Scuola di roccia.
La rete sentieristica percorre l'intero territorio: interessanti gli itinerari che risalgono la rupe della Cascata delle Marmore e le vette dell'Aspra e Coscerno.

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"Umbria...Cuore verde d’Italia. Umbria delle acque e dei Parchi, Agenzia di Promozione turistica dell'Umbria, Perugia, p. 72, per gentile concessione.

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