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Venerdì 15 Dicembre 2017
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Orvieto

Presepe nel Pozzo


la Natività Ogni anno dall'antivigilia di Natale alla domenica dopo l'Epifania, le grotte sotterranee che costituiscono il percorso di visita del Pozzo della Cava, nel bellissimo quartiere medievale di Orvieto, si popoleranno di personaggi animati a grandezza naturale, per dar vita ad un presepio ritenuto dalla stampa specializzata uno dei più originali e suggestivi d’Italia.

Sarà proprio il pozzo, celebre per essere stato fatto scavare da Papa Clemente VII su una preesistenza etrusca, ad ospitare la scena della Natività, allestita per l’occasione con la collaborazione di esperti speleologi che posizioneranno i personaggi restando appesi a delle funi su uno strapiombo di 36 metri.

Sono molte le particolarità di questo presepio-evento, a partire dall’ambientazione, realizzata in un percorso continuo, in cui il visitatore avrà un punto di vista insolito, trovandosi fisicamente dentro le scena, anche lui involontario e anacronistico attore-spettatore del primo Natale, ricevendo così l’impressione di immergersi nella vita quotidiana della Palestina di duemila anni fa: abiti, suppellettili e musiche sono infatti ricostruiti in maniera quanto più possibile vicina agli originali del tempo di Cristo, in questa insolita via di mezzo tra sacra rappresentazione e parco a tema. E poi i personaggi, veri automi a grandezza naturale realizzati con le tecniche degli effetti speciali teatrali e cinematografici, tutto per ricreare un ambiente quanto più verosimile possibile, anche con l’ausilio di semplici ma efficaci: fumi, stelle, fiamme, odori,...

uno angolo del presepio Alcuni volti sono stati creati allo stesso studio di truccatori che ha realizzato gli effetti speciali del 'San Francesco' di Michele Soavi (quello con Roul Bova) e della mega-produzione 'Il Papa Buono' che uscirà nei prossimi mesi.

Tutto il presepio è inserito quest’anno in uno scenario semi-naturale che vuole proporre una Palestina come forse non è mai esistita, ma come sicuramente era vista dagli esuli, come la terra promessa con fiori e frutta tutto l’anno, come 'il paese dove scorre latte e miele'.
Ma non solo per questo motivo l’edizione 2002-2003 del Presepe nel Pozzo si presenta come una edizione di rottura: si tratta infatti del primo presepio che trae ispirazione da una fonte non canonica: i Vangeli Apocrifi dell’Infanzia. Negli anni precedenti, infatti, pur non mancando ammiccamenti ai testi 'non ufficiali', era sempre a partire dai Vangeli Canonici, ed in particolare da quello di Luca, che si prendeva il via per aggiungere o togliere gli elementi della tradizione o della cultura medio-giudaica su cui il presepio si basava ogni anno.
La storia che farà da filo conduttore a tutta la narrazione visiva del presepio è quella di Salomè, la levatrice incredula, che, accorsa per assistere Maria partoriente, non crede nella sua verginità e insiste per verificare di persona, ma, non appena inserite le dita, la sua mano si stacca a cade a terra tra atroci dolori. Soltanto pentendosi e sfiorando gli abiti del Santo Bambino, l’incredula avrà di nuovo la sua mano risanata.
Sarà un presepio molto diverso dal solito, che cercherà di conciliare Vangeli canonici e Vangeli apocrifi, ma soprattutto tenterà di fondere ricostruzione storica e ambientazioni sonore new age: una nuova sfida per un evento orvietano che non esita a rimettersi in discussione ogni anno.




Pozzo della Cava
Via della Cava 28 05018 Orvieto (TR)

informazioni: tel. 0763.342.373 – fax 0763.341.029
e-mail: presepe@pozzodellacava.it
sito internet: www.pozzodellacava.it/presepe


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