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Martedì 24 Ottobre 2017
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PERUGIA

La Rocca Paolina







Nel breve spazio di men di 3 anni, scriveva Serafino Siepi (1776-1829), la fortezza paolina poteva dirsi compiuta. Localizzata in quella bella parte di Città che era il Colle Landone, occupava un'area molto vasta. Sebbene ciò che ne rimane oggi sia soltanto una minima parte dell'antica costruzione, da vecchie stampe e disegni è testimoniata l'imponenza di quest'opera.


Una vera e propra Fortezza con Ponte Levatoio
La fortezza propriamente detta sorgeva dove ora si trova piazza Italia ed era orientata pressappoco come l'odierno palazzo della Provincia, con una forma vagamente quadrangolare.

Ai lati del prospetto principale erano stati posti due baluardi di difesa che guardavano le piazze Grande (attuale piazza IV Novembre) e Piccola (ora piazza Matteotti).

Tra i due baluardi si poneva il mastio sormontato da tre grandi merli; in quello mediano era collocata l'asta per la bandiera.

Il mastio aveva un aspetto ostile e severo. Nella parte alta della facciata una nicchia conteneva la statua in terracotta e in dimensioni naturali di Paolo III seduto, nell'atto di benedire; più in basso cinque stemmi in marmo, scolpiti da Simone Mosca da Settignano e Ludovico Scalza da Orvieto, ornavano il grande portone principale.

La fortezza aveva tutt'intorno al perimetro un profondo fossato e la porta d'ingresso era dotata di un ponte levatoio protetto da un rivellino. Dal baluardo di sinistra, (rivolto verso la piazza Grande) si stendeva un muro che arrivava al bastione di ponente e alla porta del Soccorso, da dove, poco più avanti, iniziava il corridore della fortezza.


La Rocca simbolo di ingiustizia
La fortezza paolina era per i perugini simbolo di ingiustizia e sacrifici, anche se non esercitò mai la sua funzione; infatti le guarnigioni di soldati rimasero sempre inattive al suo interno, tanto da essere soprannominate le "guardie del fumo". Era prevedibile che ai primi tentativi di rivolta contro il governo pontificio essa diventasse il principale bersaglio.

Quando in Francia si affermò la democrazia e attraverso le armi napoleoniche essa giunse in Europa e in Italia, Perugia si ribellò buttando nel fossato della Rocca la statua di Paolo III, cancellando le iscrizioni e danneggiando gli stemmi che abbellivano il mastio (febbraio 1798).

Altri anni dovettero trascorrere per la vera e propria demolizione. Nel 1800 il cardinale Rivarola fece colmare il fossato davanti al mastio, formando una grande piazza che prese il suo nome (attuale piazza Italia). Nel 1805 vennero eseguiti lavori di restauro della fortezza e proseguita l'operazione di colmatura dei fossati, per fare spazio a nuove vie d'accesso alla città.


Dopo aver visitato la Rocca ci si può fermare ad un osteria, La Botte via Volte della Pace, 33 (vicina al Duomo) - 06122 Perugia Tel. +39 0755722679. Chiuso la Domenica.







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