Informazioni turistiche su Parchi e Natura, Umbria
Cosmetici Bio-Ecologici
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Direttamente dal Costruttore
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Ospitalità di lusso dal 1922
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Immobili in classe A
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Parchi e Natura - Parco di Colfiorito


Istituito nel 1995, è il parco più piccolo della regione ed è compreso nel comune di Foligno.
Si tratta di uno degli ecosistemi di maggiore valore ambientale, tanto da essere incluso nelle zone umide di valore internazionale dalla Convenzione di Ramsar dal 1977.
II Parco comprende i Piani di Colfiorito o Altipiani Plestini (Colle Croce, Annifo, Arvello, Colfiorito, Palude, Cesi e Popola, Ricciano), sette bacini carsici con caratteristiche acquitrinose, soprattutto nell'area della palude di Colfiorito vera e propria che ha, rispetto alle altre conche, minori oscillazioni del livello d'acqua.
II bacino idrografico è alimentato dalle precipitazioni meteoriche e il defluire delle acque avviene, esclusivamente, attraverso gli inghiottitoi a eccezione di un serbatoio di raccolta costruito con la bonifica del '500.

Ambiente

Caratteristica della vegetazione dell'area paludosa è la grande biodiversità di piante acquatiche. Si segnalano, oltre alla formazione principale data dal canneto, molte specie di fiori rari come le orchidee acquatiche, le ninfee e i giaggioli d'acqua. Sui rilievi sono presenti boschi - in prevalenze cerri, carpini e faggi e pascoli. Le condizioni ambientali favoriscono l'agricoltura: nota la produzione della patata rossa, ma anche delle lenticchie, del farro e dei legumi, oggi tutti a coltivazione biologica. Interessante la fauna acquatica, sia stanziale che migratoria. Qui vive il tarabuso, un uccello classificato a rischio di estinzione. Qui le rondini hanno un punto di sosta preferenziale prima di partire per il loro viaggio verso i paesi africani. II Progetto rondini si occupa del loro inanellamento per studiarle e classificarle. Numerose le sorgenti presenti nel territorio provenienti dalle cavità carsiche del sottosuolo tra cui quella di Rasiglia presso Pale e di Capodacqua.

Colfiorlto: crocevia di civiltà

I piani di Colfiorito rappresentano una zona di passaggio dell'Appennino umbro-marchigiano e le strade che li hanno attraversati per mettere in comunicazione l'entroterra con il mare, hanno avuto sempre una notevole importanza strategica. Per tale motivo gli altipiani sono stati abitati fin dalla preistoria: tuttora si possono vedere molti castellieri di epoca arcaica situati sui maggiori rilievi della zona. Quello di monte Orve rappresenta un vero e proprio nucleo protourbano. Inoltre sono state riportate alla luce vaste necropoli risalenti anche al X sec.
L'epoca romana è ampiamente rappresentata dai resti della fiorente città di Plestia. La fama della palude è, inoltre, legata ad Annibale che qui sostò in occasione della sua marcia su Roma dopo aver sconfitto i Romani al Trasimeno.
Anche nel Medioevo gli altipiani hanno continuato la loro funzione di crocevia di civiltà e nodo cruciale di vie di transito tra aree diverse: per questo sorsero borghi fortificati, torri, abbazie e un complesso di santuari cosiddetti "terapeutici", in quanto meta di pellegrini dalle zone circostanti o di quelli che attraversavano l'Appennino per recarsi ad Assisi. Ricordiamo, tra i tanti, Santa Maria di Giacobbe e Santa Maria di Plestia.

Gastronomia

Fiore all'occhiello del Parco di Colfiorito è l'agricoltura biologica. Prodotto di eccellenza è la patata rossa che ha ottenuto dalla Comunità Europea l'indicazione Geografica Protetta. Di rilievo, inoltre, la produzione di farro, lenticchie e di formaggi.

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"Umbria...Cuore verde d’Italia. Umbria delle acque e dei Parchi, Agenzia di Promozione turistica dell'Umbria, Perugia, p. 72, per gentile concessione.



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