Informazioni turistiche su Parchi e Natura, Umbria
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Parchi e Natura - II Chiascio, il Topino e la Valle Umbra


Il Chiascio nasce nell'Appennino umbro-marchigiano. Lungo circa 90 km, è tributario di sinistra del Tevere nel quale confluisce a meridione della città di Torgiano. Riceve vari affluenti tra cui il Saonda (proveniente dalla conca di Gubbio), il Rasina (proveniente da Gualdo Tadino), il Tescio e il Topino, insieme al quale raggiunge un bacino idrografico di 1960 kmq.

II Topino ha una lunghezza di quasi 50 km. Nasce a oriente di Nocera Umbra, alle falde del monte Pennino. Nella parte alta del corso riceve vari affluenti tra cui il Caldognola e il Menotre. II primo scorre in gran parte nella conca di Gualdo Tadino, il secondo nasce dai monti di Foligno e si getta nel Topino poco a monte della città di Foligno. Altri apporti vengono dal Maroggia e dal Clitunno.

II sistema Chiascio Topino e l'insieme dei torrenti (Menotre, Maroggia, Clitunno) formano due valli: la Valle Umbra che interessa il territorio umbro dall'area del Perugino fino a verso Spoleto e la Valle del Chiascio, meno larga della precedente, che va dalle sorgenti fino alla confluenza nella stessa Valle Umbra.

Lambiente è caratterizzato, prevalentemente, da una campagna dolce, segnata dai rilievi collinosi ammantati di vigneti e oliveti. E' ricca di risorse naturali, di acque minerali e sorgenti sotterranee.

Sentiero Francescano della pace

II sentiero coincide, in gran parte, con la valle del Chiascio: è la strada che, secondo la tradizione, il Santo percorse per recarsi da Assisi a La Verna passando per Gubbio. Meta di pellegrinaggi perché simbolo universale di pace è, soprattutto, un sentiero naturalistico che viene percorso a piedi, a cavallo o in bicicletta. Un modo diverso per scoprire l'ambiente, borghi fortificati, piccoli e interessanti centri storici, abbazie ed eremi. Inoltre centri storici di antica origine, monumenti e testimonianze dell'arte notevoli, castelli, abbazie, eremi e borghi medievali. II territorio è toccato dal tracciato della via Flaminia che ha visto sorgere, lungo il suo percorso, antichi municipi romani di cui restano consistenti testimonianze ovunque. E' anche il territorio che, più degli altri, è permeato dei ricordi francescani. Qui è Assisi, patria del Poverello di Assisi e centro mondiale della pace.

Il percorso della via flaminia

La strada consolare fu realizzata a partire dal 223 a.C. dal console C. Flaminio. Partiva da Roma e raggiungeva l'Adriatico stabilendo un importante collegamento dell'Urbe con l'Italia centrale. Fu anche il principale veicolo dell'espansione della civiltà.
Inizialmente il tracciato, dopo Narni, transitava per Carsulae, Massa Martana, Bevagna (Mevania) e quindi San Giovanni Profiamma presso Foligno. Seguiva la sponda settentrionale del Menotre, superava il Topino a Ponte Centesimo e quindi raggiungeva Nocera (qui si vede tuttora il Ponte Marmoreo su cui transitava l'arteria), Gualdo Tadino, (Tadinum) per portarsi poi verso I'Adriatico. Successivamente fu realizzato un diverticolo che passava per Terni (Interamna), Spoleto (Spoletium), Trevi (Trebiae) e, a Foligno si ricongiungeva con il vecchio tracciato.

Le eccellenze del territorio: Assisi, Gubbio e gli altri centri storici - i centri della valle umbra

Assisi: "Intra Tupino e Chiascio", così Dante indica la città nella Divina Commedia. Centro religioso, artistico, culturale, storico, è la città di san Francesco e il simbolo della pace nel mondo. Grandi testimonianze artistiche sono la basilica a lui dedicata e il ciclo degli affreschi di Giotto.
II Topino lambisce la città di Foligno ed entra nel centro storico dove, in passato, alimentò antichi opifici. Città di origine romana, ha notevoli monumenti di epoca medievale. Vicino è Bastia, polo economico sorto alla confluenza del Chiascio col fiume Tescio. Nel bacino del Chiascio si trova Bevagna con splendidi monumenti. Segue Montefalco, la "ringhiera dell'Umbria", nota per l'ottimo vino Sagrantino. Immersa in un mare di ulivi da cui proviene l'ottimo olio D.O.P. è Trevi, antica città con notevoli monumenti di epoca romana. Segue Spello, tipico borgo medievale arroccato su una collina.

L’alto Chiascio

II territorio rientra, in parte, nell'area del Parco del Monte Cucco, un'area di grande pregio ambientale. La valle del Chiascio fino al lago di Valfabbrica, bacino artificiale formato da una diga che interrompe il corso del fiume, costituisce un interessante percorso verde ove si alternano pianure con evidenti segni della bonifica operata dai monaci benedettini nel XII sec., colline, boschi di roverella, querce e carpini. Un ambiente particolarmente suggestivo è quello del fosso Giomici.
L'acqua è stata ed è la protagonista della Valtopina: nell'alta valle del Topino, sono presenti un buon numero di mulini. L'omonimo centro di Valtopina fu nucleo romano e importante castello medievale.
Gualdo Tadino è cittadina nota per l'arte della ceramica; Nocera Umbra, situata lungo la consolare Flaminia, è conosciuta per le sue sorgenti minerali. Una tappa fondamentale è Gubbio, conosciuta come la più bella città medievale.

Le acque minerali

Tutto il territorio, per la natura calcarea delle rocce, è ricco di acque minerali che, molto apprezzate per la loro leggerezza, sono una voce importante dell'economia.
Ricordiamo ad Assisi, l'acqua di Santo Raggio, a Foligno la fonte di Sassovivo, a Nocera Umbra la Nocera, la Flaminia, I'Angelica, del Cacciatore. A Gualdo Tadino si trova la Rocchetta.
A Nocera Umbra si tiene, ogni anno, la Festa delle sorgenti, con la quale si vuole celebrare la ricchezza delle acque del territorio.

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"Umbria...Cuore verde d’Italia. Umbria delle acque e dei Parchi, Agenzia di Promozione turistica dell'Umbria, Perugia, p. 72, per gentile concessione.



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